COME CERCARE LAVORO? COPIATE LEONARDO DA VINCI

Il suggerimento della Commissione Europea, nel 1482 il grande artista si presentò a Ludovico il Moro con quella che è ritenuta la prima lettera di presentazione/curriculum dell'età moderna
Trovare un lavoro è un lavoro di per sé. Spesso è difficile per i giovani trovare un primo impiego ed è forse ancora più difficile trovarlo per chi è più avanti con l'età.
Trovare lavoro è un mestiere, a metà tra l’artistico (bisogna mostrare creatività) e lo scientifico (bisogna sapere cosa dire, a chi e come). Che però l’esempio da seguire fosse quello di Leonardo da Vinci era una cosa che sapevano solo pochi esperti del settore.
Ora il precedente di oltre 500 anni fa è diventato patrimonio anche della burocrazia europea e la Commissione europea, in un sito dedicato alla ricerca di lavoro di coloro che hanno più di 35 anni, invita a seguire l’esempio dell’artista forse più noto al Mondo. Che non era solo un artista, ma anche un grande scienziato.
Nella doppia veste di inventore di macchine da guerra e di abile scultore Leonardo, trentenne, si presentava nel 1482 a Ludovico il Moro, allora reggente e poi duca di Milano, con una lettera che è ritenuta la prima lettera di presentazione/curriculum dell’era moderna. Tale era il genio, che l’esempio della struttura del suo testo, dopo secoli, viene ora offerto a tutti coloro che cercano un nuovo lavoro come base da seguire.
Cosa ci insegna la lettera di presentazione di Leonardo secondo il sito ReAct della Comunità Europea?
1. In primo luogo, identifica le esigenze dei tuoi potenziali datori di lavoro: Leonardo da Vinci si presenta come un abile inventore di dispositivi militari, e non come un artista, sapendo bene che Ludovico Sforza era un militare. In realtà, egli non elenca i suoi successi passati in quanto non rispondono ai bisogni di Sforza.
2. Mostra le tue abilità, usando sempre parole chiave che attireranno l’attenzione del datore di lavoro: Leonardo, in undici punti, elenca l’equipaggiamento militare che è in grado di inventare, presentando la sua capacità innovativa e le sue risorse.
3. Mostra al datore di lavoro che hai svolto la tua ricerca. Offrendo di creare una scultura in bronzo in memoria del padre di Sforza, Leonardo risponde a un desiderio personale del reggente, sperando di trovare un un punto debole.
4. E non dimenticare, chiedi sempre un’intervista alla fine della tua lettera, “con la massima umiltà”...

Leonardo da Vinci a Ludovico il Moro, 1482 - Il testo integrale della lettera

Avendo, signor mio Illustrissimo, visto et considerato ormai ad sufficienzia le prove di tutti quelli che si reputano maestri et compositori de instrumenti bellici, et che le invenzione e operazione di dicti instumenti non sono niente alieni dal comune uso, mi exforzerò, non derogando a nessuno altro, farmi intender da V. Excellentia, aprendo a quella li secreti miei, et appresso offrendoli ad omni suo piacimento in tempi opportuni, operare cum effecto circa tutte quelle cose che sub brevità in parte saranno qui sotto notate (et anchora in molte più secondo le occurrentie de’ diversi casi etcetera):
1. Ho modi de ponti leggerissimi et forti, et atti a portare facilissimamente, et cum quelli seguire, & alcuna volta fuggire li inimici, et altri securi et inoffensivi da foco et battaglia, facili e commodi da levare et ponere. Et modi de arder et disfare quelli de l’inimico.
2. So in la obsidione de una terra toglier via l’acqua de’ fossi, et fare infiniti ponti, ghatti et scale et altri instrumenti pertinenti ad dicta expedizione.
3. Item, se per altezza de argine, o per fortezza de loco et de sito non si potesse in la obsidione de una terra usare l’officio de le bombarde, ho modi de ruinare omni rocca o altra fortezza, se già nun fusse fondata in su el saxo.
4. Ho anchora modi de bombarde commodissime et facili da portare, et cum quelle buttare minuti (saxi a similitudine) di tempesta; cum el fumo di quella dando grande spavento all’inimico, cum grave suo danno et confusione.
5. Item, ho modi, per cave et vie secrete et distorte, facte senza alcuno strepito, per venire ad uno certo et disegnato lo[co], ancora che bisogniasse passare sotto fossi o alcuno fiume.
6. Item, farò carri coperti, securi et inoffensibili, i quali entrando intra li inimica cum sue artiglierie, non è si grande multitudine di gente d’arme che non rompessino. Et dietro a questi poteranno sequire fanterie assai, illesi e senza alcun impedimento.
7. Item, occurrendo di bisogno, farò bombarde, mortari et passavolanti di bellissime et utile forme, fora del comune uso.
8. Dove mancassi le operazione de le bombarde, componerò briccole, manghani, trabuchi et altri instrumenti di mirabile efficacia, et fora del usato; et insomma, secondo la varietà de’ casi, componerò varie et infinite cose da offender et di[fendere].
9. Et quando accadesse essere in mare, ho modi de molti instrumenti actissimi da offender et defender, et navili che faranno resistenzia al trarre de omni grossissima bombarda et polver et fumi.
10. In tempo di pace credo satisfare benissimo a paragone de omni altro in architectura, in composizione di edificii publici et privati, et in conducer acqua da uno loco ad uno altro. Item, conducerò in scultura di marmore, di bronzo et di terra, similiter in pictura, ciò che si possa fare ad paragone de omni altro, et sia chi vole. Item si poterà dare opera al cavallo di bronzo, che sarà gloria immortale et aeterno onore de la felice memoria del Signore vostro patre et de la inclita casa Sforzesca.
Et se alchuna de le sopra dicte cose a alchuno paressino impossibile et infactibile, me offero paratissimo ad farne experimento in el parco vostro, o in quel loco piacerà a Vostra Excellentia, ad la quale humilmente quanto più posso me recomando.