FORMAZIONE, INNOVAZIONE, VALORE DEL CAPITALE UMANO: LA SFIDA DI "MANEAT IT CONSULTING"

Un'azienda vincente, che grazie alla passione, all'esperienza e alla professionalità dei suoi soci fondatori, fin dalla nascita ha gettato solide basi per affermarsi sul mercato del lavoro. In un mondo dove la rivoluzione digitale sta trasformando la domanda, l'offerta e il modo stesso di lavorare, abbiamo avuto il piacere di intervistare Mario Rossini e Fabrizio Caviasso, Manager di "Maneat IT Consulting", importante realtà italiana del settore informatico che, giorno dopo giorno, sta consolidando e ampliando il suo business, fondato sul valore umano di chi è parte del team.

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Maneat IT Consulting è protagonista di un percorso di crescita costante e duraturo nel tempo. Come è nata la vostra azienda e quali sono stati i passaggi chiave per affermarsi in ambito informatico?
"L'azienda è nata nel 2012 – ha raccontato Mario Rossini – divenendo operativa nel 2013, per dare l'opportunità alla precedente Società capogruppo "Maneat Srl", da cui oggi ci siamo staccati, di perseguire linee di business diverse da quelle operate fino ad allora, focalizzate sullo staffing, con clienti industriali situati prevalentemente nell'area dell'Italia nord-occidentale. Negli anni, abbiamo diviso le attività, lavorando in maniera "verticale" su tre tipologie di servizi: l'area della formazione, che attualmente costituisce il main business, occupando circa il 50% del fatturato, l'area del disegno e implementazione delle infrastrutture e delle reti informatiche e, infine, l'area dello sviluppo di applicazioni e software, operando consulenze per le aziende. Di recente, abbiamo acquistato una partecipazione societaria nell'azienda "NPC-Net Partner Consulting", leader nella cyber security e nell'assessment di infrastrutture critiche. Da quando abbiamo iniziato ad operare anche a Roma, il nostro business è cresciuto, riguardando anche le applicazioni .Net e Java, i microservizi, i Big Data e l'implementazione dei processi".
"Maneat IT Consulting è nata ufficialmente nel 2013 – ha aggiunto Fabrizio Caviasso – ma io e Mario siamo due professionisti con un'esperienza lavorativa ventennale. Siamo due soci che, però, hanno due anime molto diverse, sia umanamente che professionalmente e, per questo, complementari. Mario ha consolidato competenze in ambito IT per le imprese, una cultura legata allo sviluppo, mentre io ho sempre operato nelle Risorse Umane e nella formazione. Negli ultimi anni mi sono dedicato anche alla formazione delle cosiddette "soft skills" e facciamo consulenza anche in questo ambito, aiutando le aziende nella gestione e nello sviluppo di queste competenze."
Come siete riusciti a far conciliare i vostri caratteri così diversi, così distinti e a farli funzionare professionalmente?
"Il contesto dal quale siamo partiti è molto bello – ha ricordato Fabrizio Caviasso – e riguarda il mondo dello sport e del sociale. Ci siamo incontrati grazie al progetto 'Argo Challenge', nato nel 2006, una sfida all'American Cup con un equipaggio di velisti internazionali disabili. È stata un'esperienza unica, e, quando ci siamo conosciuti, abbiamo capito di avere punti di vista totalmente diversi ma che completano un approccio che riteniamo 'sano'. Questa era ed è la nostra forza, perché di ogni situazione, riusciamo a vedere tutte le sfumature".
Il mercato digitale è in continua evoluzione e i profili in ambito informatico sono sempre più richiesti e trainano, per certi versi, la domanda di lavoro: quali sfide deve saper cogliere Maneat IT Consulting nel futuro, per continuare il suo percorso di crescita?
"La principale sfida è quella di ritagliarsi un ruolo "verticale" e individuabile – ha rivelato Mario Rossini – perché l'informatica è un settore molto ampio. Bisogna operare e sviluppare le competenze in aree di mercato distinguibili e questo vale soprattutto per le realtà più piccole, che hanno bisogno di essere riconoscibili. La seconda chiave, è la crescita dimensionale progressiva e costante, in cui inserire poche risorse ma ogni anno, mantenendo l'equilibrio finanziario e quello tra le persone, senza rischiare di disperdere il capitale umano che potrebbe andare via se non trovasse una corretta collocazione".
"La nostra sfida è anche quella di trovare persone che facciano crescere la nostra azienda – ha sottolineato Fabrizio Caviasso – sia per competenze che per capacità, persone che abbiano voglia di fare la differenza, che portino avanti il lavoro come se l'azienda fosse loro, che siano fortemente coinvolte. Un'ulteriore sfida è quella della formazione permanente, la cosiddetta 'Permanent Training Solution' che ci sta dando già numerose soddisfazioni ma è un ambito in cui vogliamo crescere molto. Ad esempio, abbiamo creato un programma per accogliere le nuove risorse, chiamato 'Welcome on board': è composto da una serie di messaggi, che vanno dal 'Benvenuto' del Presidente, a una guida per utilizzare correttamente gli strumenti operativi che hanno a disposizione, e sono contenuti che possono visualizzare sempre. Per chi lavora già con noi, cerchiamo di venire incontro alle loro esigenze anche attraverso l'home working: se da un lato ci sono scadenze da portare a termine e, dall'altra, situazioni di varia natura che impediscono al lavoratore di andare in ufficio, diamo la possibilità di gestire da casa i progetti assegnati e, in questo modo, le nostre risorse, dando il loro contributo, continuano a sentirsi sempre parte di un gruppo. Inoltre, stiamo anche lavorando su piano welfare a loro dedicato".
Al momento "Maneat IT Consulting" è presente con una sede a Torino e un'altra a Roma: qual è la prossima area che fa parte del vostro programma territoriale di crescita e quali sono gli ambiti in cui la vostra azienda sta investendo?
"Il nostro prossimo obiettivo è aprire una sede commerciale a Milano – ha confermato Mario Rossini – perché crediamo che questa città e l'area del nord-est Italia sia un 'treno' importante da prendere per un'azienda in ambito informatico e speriamo di riuscire a realizzare questo progetto entro l'anno. Stiamo cercando di differenziarci negli ambiti della cyber security e del digital co-working. L'acquisizione della quota societaria di cui parlavamo, va proprio in quest'ottica. Stiamo operando dei test di hardware, di altissima sicurezza, in partecipazione con un gruppo di ingegneri italiani che nell'arco di 15 anni ha sviluppato hardware all'estero. Superata questa fase, di ricerca e sviluppo di altissimo livello, offriremo questi servizi al mercato industriale privato, in Italia. In particolare, stiamo lavoriamo su diverse aree: la formazione specifica sulla sicurezza informatica, la formazione come cultura di processo, lo sviluppo di software e hardware e un assessment di altissimo profilo sul funzionamento delle infrastrutture".
"La sicurezza informatica dei dati aziendali è sempre stato un mercato consolidato a livello governativo – ha precisato Fabrizio Caviasso - diversamente dall'ambito industriale. Noi vogliamo essere partecipi di questa introduzione nell'ambito delle imprese e siamo partiti, nell'ottica della Permanent Training Solution, sviluppando un corso per la protezione dei dati con uno studio di avvocati".
"Per quanto riguarda il digital co-working – ha spiegato Fabrizio Caviasso – l'anno scorso abbiamo realizzato diversi progetti, fino ad arrivare a quello più importante, strutturato a livello globale: abbiamo gestito la formazione di tutto il gruppo 'Gruppo FCA-EMEA', nell'ambito della sostituzione di Microsoft Office con Google G Suite. Si tratta del più grande progetto al mondo di migrazione di questo genere che siamo riusciti ad improntare in soli due e mesi e mezzo, con 15/20 docenti in contemporanea che, in tutta Europa, formavano professionisti su questo grande cambiamento. Una formazione che è stata un mix di competenze tecniche ma anche di change management, basata sul cambio di mentalità e di approccio al lavoro; i nostri docenti hanno fatto molta attenzione, oltre che alle informazioni da trasmettere, al modo in cui farlo. Si tratta di progetti in cui cambiare l'approccio al lavoro, le modalità di operare, il modo di utilizzare gli strumenti, l'hardware e così via, porteranno ad un importante risultato finale: diminuire i costi fissi dell'azienda, aumentare la qualità del lavoro e la produttività."  
"Maneat IT Consulting" opera sul mercato digitale, in cui c'è perennemente il rischio di risultare già in "ritardo" rispetto a nuove esigenze. Quanto è importante il tema dell’aggiornamento delle competenze, per essere sempre al passo con il mercato?
 "La formazione permanente è lo strumento su cui investiamo per aumentare le competenze delle nostre risorse – ha evidenziato Fabrizio Caviasso – Questo aspetto, per noi, va di pari passo con la motivazione dei lavoratori, cui mettiamo a disposizione degli strumenti che permettano loro di lavorare bene e sentirsi parte di un sistema che cresce, un sistema integrato in cui danno il loro prezioso contributo."
"Oggi, il nostro obiettivo è quello di promuovere le attività di Politiche Attive del lavoro – ha concluso Mario Rossini – ma anche di creare un team di persone con cui sviluppare business per conto di clienti. Per noi, le risorse non solo solamente un numero, un asset economico, vogliamo puntare sullo sviluppo delle loro competenze e rafforzare sempre più la loro motivazione, sviluppando il loro valore. C’è un approccio più informale, che tende anche alla flessibilità del lavoro, stabilendo un rapporto "umano" che metta la risorsa nella condizione di lavorare al meglio. Questo approccio è per noi importante già a partire dal processo di ricerca e selezione e, per questo motivo, ci siamo affidati a un'azienda di grande valore come SGB Humangest per continuare nel nostro progetto di crescita e sviluppo".

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