LAVORO IN VACANZA? 5 CONSIGLI PER STACCARE LA SPINA

Se molti sono già tornati dalle ferie e le giornate al mare o in montagna sono un lontano ricordo altri, invece, si apprestano a partire e a godersi il meritato relax.
Eppure, sempre più persone manifestano il cosiddetto "work addiction": il concetto di "dipendenza dal lavoro" fu coniato dallo psicologo statunitense Wayne Oates nel lontano 1971, per definire la patologia di chi conduce una vita completamente dedita al lavoro e che pone sempre in secondo piano la vita sociale e familiare. In caso di ferie, quindi, i "work addicted" non riescono a staccare la spina e i pensieri sono sempre orientati alla loro professione.
Un capo troppo esigente oppure pretese fuori misura verso noi stessi, fatto sta che la mente sembra sempre essere "on line", anche quando il calendario dice che è arrivato il momento di concedersi un break: la tentazione di rispondere alle mail, allo smartphone aziendale, di pensare ad organizzare riunioni, impegni e come portare a termine quanto lasciato in sospeso, è sempre dietro l'angolo. Insomma, quando la mente si ferma ed è pronta a staccare, ecco che i pensieri "atterranno" sempre sul luogo di lavoro e non su quello che abbiamo scelto per le nostre vacanze.
Se non si riesce a beneficiare delle ferie, ecco che il rientro è molto spesso "traumatico": se si considera il numero di giorni, i ritmi completamente diversi e lo stacco dalle attività operative in cui siamo coinvolti, riprendere in mano il proprio lavoro è molto difficile.
Come riuscire a rigenerarsi durante le vacanze?
Se farete almeno una di queste cose, avrete davvero staccato la spina. Se siete appena tornati, ecco un piccolo test per valutare quanto avete goduto delle vostre ferie.
1 - Dolce far niente: parola d'ordine, relax. L'ozio è il benvenuto in vacanza. Riposare di più, abbandonare la sveglia, cambiare i ritmi, gli orari e soprattutto non fare programmi, è una delle prime regole per beneficiare al meglio delle ferie. 
2 - Partire: è la cosa forse più banale ma anche la più semplice. Non importa dove, quanto lontano e per quanti giorni. Partire è anche decidere di non andare sempre nella stessa spiaggia ma di scoprirne altre, anche se a pochi km da casa; allontanarsi da quello che è l'ambiente ordinario, i luoghi e le strade che accompagnano la routine quotidiana.
3 - Attuare il "digital detox": è bene "disintossicarsi" dal mondo digitale che sempre più spesso scandisce la quotidianità. Se non è possibile spegnere lo smartphone aziendale ed è necessario dare sempre un occhio alle mail, ritagliatevi un tempo predefinito e, soprattutto, chiudete quell'attività senza riprenderla più e più volte durante la giornata. Se i vostri colleghi sono operativi in ufficio, non c'è bisogno che li chiamiate per sapere come va: la situazione è sotto controllo, dovete convincervi di questo.
4 - Dedicarsi a nuove attività: le vacanze servono a spezzare la routine casa-lavoro che ci attanaglia tutto l'anno. In vacanza o, in generale, durante le ferie, utilizzare il tempo libero per dedicarsi a nuove attività che servono a distogliere completamente la mente dal lavoro e da quello che ci attende al rientro. Attività nuove ma anche coltivare la proprie passioni, spesso accantonate durante il resto dell'anno proprio per mancanza di tempo. 
5 - Scegliere con chi trascorrere il proprio tempo: vedere amici, fare cene e rimpatriate in estate è molto più semplice, considerando che durante le ferie, anche la sveglia va in vacanza. Ecco allora che scegliere con chi trascorrere il tempo a disposizione è fondamentale per divertirsi, rigenerarsi e ricaricare la mente. Dedicate del tempo alle persone che vi fanno stare bene.








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