STORIE DI SUCCESSO: STEVE JOBS

"Stay Hungry. Stay Foolish". Quattro semplici parole identificano Steve Jobs, il co-fondatore e CEO di Apple, l'imprenditore che in pochi anni ha rivoluzionato il mondo della tecnologia e che ha creato una delle aziende americane più grande e redditizia al mondo. La sua frase più famosa, pronunciata davanti ad una platea di giovani studenti della Stanford University nel 2005, ha lasciato un segno indelebile nella storia. Il celebre discorso, in cui racconta tre episodi della sua vita, l'abbandono dei genitori naturali, la cacciata dalla Apple e la malattia, è tuttora fonte di ispirazione per studenti, giovani imprenditori e lavoratori.
Il messaggio? Non arrendersi mai e continuare a combattere ogni giorno per ciò che si desidera.
"Non sprecate la vostra vita vivendo quella di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi. Non permettete che il fracasso delle opinioni degli altri smorzino la vostra voce interiore. E soprattutto, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione".
Curiosità, ambizione, cambiamento e un pizzico di follia. Questi gli ingredienti che hanno portato Steve Jobs a trasformarsi in meno di 30 anni da ragazzino ribelle al guru della tecnologia. Nato in California, nel 1955, da una giovane coppia di studenti universitari, fu dato in adozione ancora in fasce. All'inizio degli anni ì70, dopo il diploma, Jobs si iscrive al Reed College di Portland, nell'Oregon, ma dopo il primo semestre abbandona gli studi iniziando a lavorare in diverse attività. Ma è nel 1976 che inizia ufficialmente il suo cammino nel mondo dei computer: a soli 20 anni fonda, nel garage di casa, insieme all'amico Stephen Wozniak, la Apple Computer Inc, chiamando il primo computer prodotto Apple I. Per finanziare la sua idea, Jobs arrivò a vendere il suo minivan della Volkswagen, mentre Wozniak fu costretto a privarsi della sua amata calcolatrice scientifica dell'HP. Nel 1985 arriva la prima delusione e anche il periodo che Jobs racconta come il più creativo. L’estromissione dalla sua stessa azienda gli permise di creare nuove realtà come NeXT Computer e Pixar, di sposarsi, avere una famiglia, di ricominciare, con lo stesso amore e la stessa passione di prima.
Solo dopo dieci anni Jobs riuscirà a tornare alla guida di Apple salvandola dal fallimento e arrivando a trasformare la storica azienda di Cupertino nella più avanzata nel campo della tecnologia. Con il lancio nel 2001 dell'iconico iPod, della piattaforma iTunes e in seguito dell'iPhone, Jobs riuscirà ad esprimere al massimo il suo talento: non per l'invenzione di nuovi prodotti o servizi ma per la geniale trasformazione del loro utilizzo. Una rivoluzione tecnologica e digitale mondiale che ha cambiato il modo di fruire la musica e di utilizzare ogni giorno il telefono cellulare. Nel 2011 l'annuncio della sua morte giunge di notte all'improvviso sulla home page del sito della sua azienda: "Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano". Con oltre 900 milioni di iPhone attivi ad oggi e un logo tra i più famosi al mondo, Steve Jobs ha lasciato un patrimonio inestimabile. Non era un ingegnere, un designer e neppure un programmatore ma è riconosciuto oggi come uno dei più famosi imprenditori a livello internazionale.